Pensioni: siglato un protocollo d’intesa dopo 4 mesi di confronto!

images-1“Dopo quattro mesi di confronto abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con il governo sulle pensioni. Erano dieci anni che non ci riuscivamo e per questo penso che oggi sia un giorno importante. Finalmente  si danno risposte ai pensionati e ai pensionandi con interventi sulla quattordicesima, sulla no tax area, sui lavori usuranti, sui lavoratori precoci e sulle ricongiunzioni onerose. Così il Segretario generale dello Spi Cgil, Ivan Pedretti.

Il Verbale d’accordo.

Pensioni – riprende il confronto

Alimagesla fine il tavolo politico di domani tra governo e sindacati sulle pensioni, quello conclusivo della piccola stagione concertativa dell’epoca Renzi, salta e slitta. Non ci sarà alcun incontro domani a Palazzo Chigi.”Abbiamo concordato con le organizzazioni sindacali di ricalendarizzarlo all’inizio della prossima settimana, probabilmente il 27″, annuncia il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. “Questo ci consente di fare un approfondimento ulteriore”.

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Lavoro: Cgil, il 29 settembre in piazza per festeggiare il 110° compleanno

senza-titolo-3La Cgil compie 110 anni e giovedì 29 settembre festeggerà a Roma in Piazza del Popolo a partire dalle ore 17. Una festa che coincide con la consegna alla Camera delle firme raccolte per la “Carta dei diritti universali del lavoro”. La serata di musica e spettacolo vedrà vari artisti alternarsi sul palco allestito in Piazza del Popolo: Enzo Avitabile, Paolo Hendel, Med Free Orkestra feat Kutzo e Leo Pari, Modena City Ramblers, Fabrizio Moro, Andrea Perroni. L’evento sarà presentato da Natasha Lusenti.

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L’intervista a Susanna Camusso.

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INCA – Osservatorio Europeo Politiche Sociali – Costo del lavoro. In salita nell’Unione europea, in discesa in Italia.

1474034023_zoomdati resi noti da Eurostat, riferiti al secondo trimestre 2016, indicano che il costo del lavoro è aumentato del 1,4% nei 28 paesi UE e del 1,0% nei 19 paesi della zona euro. Soltanto in 3 paesi il costo del lavoro è invece diminuito, e si tratta della Finlandia (-2,0%), dell’Italia e del Lussemburgo (entrambi -1,1%). Ma se per Finlandia e Lussemburgo si può parlare di un calo congiunturale, lo stesso non può dirsi dell’Italia, l’unico paese Ue dove il costo del lavoro è sceso regolarmente e sistematicamente in tutte le rilevazioni trimestrali, da giugno 2015 ad oggi.

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