Siamo al dunque

Lo sportello #cittadini mobili si è attivato a settembre 2016 con una permanenza settimanale tutti i mercoledì.

Innanzi tutto grazie a quanti ci hanno scritto per segnalarci il loro problema e a quanti ci hanno fatto visita nei nostri uffici. “Cittadini Mobili” che migrano in questa Europa sempre più difficile e sempre meno disponibile e che devono affrontare ogni giorno piccole grandi questioni che influenzano la loro vita. Dalle più semplici a quelle più complesse: la casa, la sanità, la scuola, il lavoro, la burocrazia, l’inefficienza di un’Europa che a connesso i sistemi finanziari ma che è ben lontana dal connettere i sistemi sociali.

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Referendum lavoro

#FinoAllaLegge, la Cgil non smobilita

“Non smobilitiamo”. Così il segretario generale Susanna Camusso ha annunciato che la campagna referendaria Cgil continua. “Un decreto, se non viene convertito in legge entro 60 giorni, sparisce nel nulla” ha spiegato: “Siccome non abbiamo visto grande slancio pro-lavoro in questi anni, attendiamo che ci sia la trasformazione in legge”. Camusso, infine, ha anche ricordato che l’obiettivo del sindacato “non era solo quello di abrogare delle cose, ma ricostruire una Carta dei diritti universali del lavoro, cioè dare risposte di lunga prospettiva e di lungo periodo”.

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Referendum lavoro: Cgil, decreto primo straordinario risultato ma ci vuole la legge!

Post-22 Il decreto legge del governo, che cancella l’attuale istituto dei voucher e ripristina la responsabilità solidale negli appalti, è un primo straordinario risultato della nostra iniziativa. Abbiamo dopo tanti anni riportato il lavoro e le sue condizioni al centro della discussione nel Paese. Ora il Parlamento deve trasformare in legge il decreto del governo affinché la Corte di Cassazione possa dichiarare accolte le nostre istanze e quindi superato il voto referendario. Per questo la CGIL ha deciso di non smobilitare. Siamo e saremo impegnati ogni giorno fino a quando la legge su voucher e appalti n
on verrà approvata. E poi ancora continueremo la nostra mobilitazione per sostenere la Carta dei diritti universali del lavoro.

Gli appuntamenti:
8 aprile ‘Attivo nazionale dei quadri e dei delegati Cgil’ presso il Teatro Brancaccio di Roma (via Merulana, 244), dalle ore 9.30 alle ore 14, sul tema: “Dal Decreto alla Legge, la nostra #SfidaXiDiritti continua per conquistare la Carta dei Diritti Universali del Lavoro”

8 Marzo 2017

Il Messaggio della CGIL 

“Mai come quest’anno è necessario che la data dell’8 marzo sia una straordinaria occasione per dare seguito alla grande e partecipata mobilitazione generale. La CGIL promuoverà assemblee in tutti i luoghi di lavoro e, laddove ve ne siano le condizioni e le possibilità, garantirà l’effettuazione dello sciopero. Gli attacchi alla libertà delle donne si moltiplicano. Hanno i volti minacciosi di Trump e di Putin, ma non solo: ovunque respiriamo un’aria pesante, di decadenza e di restaurazione. Le donne l’hanno capito subito e si uniscono. Da mesi scendono piazza in tutto il mondo contro la violenza, contro le discriminazioni e le disuguaglianze nel lavoro, per rivendicare il diritto all’autodeterminazione, per difendere i diritti umani e sconfiggere il patriarcato. La CGIL ha scelto la strada delle assemblee e del confronto con lavoratrici e lavoratori per mettere a nudo una cultura che divide uomini e donne anche nel mondo del lavoro, per discutere temi che riguardano tutti, non soltanto le donne.

Abbiamo una lunga storia di mobilitazione e di lotte per i diritti delle donne, ma è la prima volta che questa indicazione viene data all’intera organizzazione. Vogliamo impegnarci in una battaglia limpida e netta anche di ordine culturale, perché è la cultura che va cambiata, ed è arrivato il momento di rompere il silenzio degli uomini. La violenza di genere non conosce tregua, e i femminicidi sono sempre più efferati. Nel 2016 in Italia sono stati 116.

E in fatto di diseguaglianze, a partire da quelle salariali, siamo tra i primi paesi in Europa, il che rende le donne più esposte, perché la povertà e la precarietà rendono molto difficile sottrarsi alla violenza maschile e tornare a una vita libera. Invece sappiamo bene che le donne, insieme ai giovani, sono particolarmente penalizzate dalla crisi economica. Lo dimostrano le disuguaglianze che sono in aumento anche tra le stesse donne, per esempio tra chi ha un figlio e chi non ne ha.

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REFERENDUM SUL LAVORO: IL MIO VOTO ALL’ESTERO VALE!

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Scarica il PDF del volantino: Libera il lavoro – volantino

Scarica il PDF della locandina:  Libera il Lavoro – locandina

Il mio voto all’estero “vale” e allora IO VOTO SI! PER COSTRUIRE TUTTA UN’ALTRA ITALIA

La battaglia referendaria intrapresa dalla Cgil nasce a sostegno della Carta dei Diritti Universali del Lavoro, la proposta di legge di iniziativa popolare presentata dal sindacato. I quesiti referendari sono due.

PRIMO QUESITO (ABROGAZIONE DEI VOUCHER)

Il primo quesito referendario ha come obiettivo l’abrogazione dei “voucher”, i buoni lavoro introdotti come strumenti di pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio e occasionale nel 2003. L’attuazione della norma avviene, precisandone limiti e modalità di utilizzo, nel 2008.

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Verso i sessanta, tra antiche tutele e nuove prospettive

Farfalle

È vero che il nostro lavoro cambia. Ogni giorno le persone che ci incrociano pongono questioni frutto delle incredibili contraddizioni del nostro tempo. Lavoro insicuro, procedure che sembrano costruite ad arte per ridurre i diritti e accrescere la precarietà.
Nel 2018 l’ INCA Francia compirà 60 anni e per affrontare il futuro dovrà misurarsi con quanto cambia. Un look nuovo, un rinnovamento consapevole, una crescita collettiva già in incubazione.

Referendum: la campagna referendaria ‘Libera il lavoro con 2 sì’

I QUESITI: VOUCHER e APPALTI / MATERIALI / ULTERIORI INFO SU: www.con2si.it
GLI SPECIALI DI Rassegna.it e RadioArticolo1

fb“Insieme possiamo davvero cambiare questo Paese. Insieme possiamo abrogare i voucher e tutelare le lavoratrici e i lavoratori degli appalti. Insieme possiamo liberare il lavoro.

Con due Sì possiamo avere tutta un’altra Italia”.

Così la Cgil dà il via alla campagna elettorale per il Sì ai referendum popolari sul lavoro a sostegno della Carta dei Diritti Universali del Lavoro.

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Il bilancio di un’Anno – Le prospettive per non rassegnarsi! – Nasce ITACA

 Primi giorni del nuovo anno:  è  tempo di bilanci !

imgres consuntivo di un anno a dir poco “battagliato” su molti fronti ed in  previsione delle nuove sfide che attendono gli italiani, in Italia ed all’estero, in un 2017 i cui primi annunci non depongono a favore di un sostanziale miglioramento sul piano economico-finanziario ed occupazionale, indubbiamente fra le principali priorità di questo Paese. .
Come è, d’altra parte, evidente l’avanzare dell’impegno delle forze sociali, dai sindacati all’associazionismo, nel mondo della cultura, dell’economia, dei servizi, quale surgery di uno Stato che stenta a dare risposte multivalenti al moltiplicarsi delle esigenze di una società “liquida”, come Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo polacco deceduto nei giorni scorsi, l’ha definita nel suo volume “Modernità liquida” (Laterza, 2002).

In tale contesto la nascita di “ITACA” iniziativa dai risvolti transnazionali, promossa dal Patronato della CGIL che la sua Presidente Morena Piccinini, anticipa nel corso di un’intervista rilasciata ad Italiannetwork/Italialavorotv, in cui traccia una riflessione a tutto campo sullo statu quo di un Paese che vede una netta ripresa dell'”emigrazione”…

La video intervista integrale a Morena Piccinini.

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Storia di Natale

Auguri “Extra”

imagesExtra.

Extra è la sorpresa extra per molti dei nostri connazionali che lasciano l’Italia alla ricerca di un lavoro in particolare nella ristorazione. Si parte dall’Italia magari senza un indirizzo preciso o avendo già un contatto e si pensa che tutto quello che accadeva in Italia si poteva dimenticare.
Via, al lavoro. In cucina o in sala, per 12 ore al giorno e per fare di tutto e di più.
Chiedi il contratto e ti risponderanno “dopo, tranquillo, dopo”, chiedi come fare se ti ammali e ti risponderanno “dopo, tranquillo, tranquilla, dopo”.

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