Manovra finanziaria: grave il ritiro degli emendamenti sul lavoro

 “Quanto si sta decidendo in queste ore sui temi del lavoro è grave e conferma l’incapacità dell’Esecutivo a mantenere gli impegni”. Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti commenta il ritiro in Commissione Bilancio della Camera dei due emendamenti alla manovra relativi all’aumento dell’indennità di licenziamento e alla riduzione della durata massima dei contratti a tempo determinato.

 “Entrambi gli emendamenti, seppur di valenza limitata, provavano a mettere in discussione l’impianto complessivo del Jobs Act, le cui conseguenze disastrose sono state confermate quest’oggi dalla nota congiunta diffusa da Istat, Inail, Inps, ministero del Lavoro ed Anpal”. “Anche nel terzo trimestre – sottolinea – si registra una forte crescita dei contratti a tempo determinato e un calo dei tempi indeterminati”.

“Lavoro di qualità e investimenti pubblici sono l’unica soluzione  per una crescita inclusiva e per affrontare l’emergenza della disoccupazione giovanile”.

8 Marzo 2017

Il Messaggio della CGIL 

“Mai come quest’anno è necessario che la data dell’8 marzo sia una straordinaria occasione per dare seguito alla grande e partecipata mobilitazione generale. La CGIL promuoverà assemblee in tutti i luoghi di lavoro e, laddove ve ne siano le condizioni e le possibilità, garantirà l’effettuazione dello sciopero. Gli attacchi alla libertà delle donne si moltiplicano. Hanno i volti minacciosi di Trump e di Putin, ma non solo: ovunque respiriamo un’aria pesante, di decadenza e di restaurazione. Le donne l’hanno capito subito e si uniscono. Da mesi scendono piazza in tutto il mondo contro la violenza, contro le discriminazioni e le disuguaglianze nel lavoro, per rivendicare il diritto all’autodeterminazione, per difendere i diritti umani e sconfiggere il patriarcato. La CGIL ha scelto la strada delle assemblee e del confronto con lavoratrici e lavoratori per mettere a nudo una cultura che divide uomini e donne anche nel mondo del lavoro, per discutere temi che riguardano tutti, non soltanto le donne.

Abbiamo una lunga storia di mobilitazione e di lotte per i diritti delle donne, ma è la prima volta che questa indicazione viene data all’intera organizzazione. Vogliamo impegnarci in una battaglia limpida e netta anche di ordine culturale, perché è la cultura che va cambiata, ed è arrivato il momento di rompere il silenzio degli uomini. La violenza di genere non conosce tregua, e i femminicidi sono sempre più efferati. Nel 2016 in Italia sono stati 116.

E in fatto di diseguaglianze, a partire da quelle salariali, siamo tra i primi paesi in Europa, il che rende le donne più esposte, perché la povertà e la precarietà rendono molto difficile sottrarsi alla violenza maschile e tornare a una vita libera. Invece sappiamo bene che le donne, insieme ai giovani, sono particolarmente penalizzate dalla crisi economica. Lo dimostrano le disuguaglianze che sono in aumento anche tra le stesse donne, per esempio tra chi ha un figlio e chi non ne ha.

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E la CGT rilancia la riduzione dell’orario di lavoro.

32 ore per me, il lavoro per tutti 

rubon1683-73dc4E la CGT apre la campagna per chiedere una nuova legge  che preveda la riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore. Dibattito aperto con i cittadini e i lavoratori.

Le proposte della CGT si fondano sulla convinzione che la riduzione del tempo di lavoro (RTT) a 32 ore sia una delle principali leve per la creazione di nuova occupazione. L’obiettivo e quello di  ridurre la disuguaglianza e l’ insicurezza costruendo una risposta in grado di  anticipare  l’impatto occupazionale determinato dalle trasformazioni tecnologiche.

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Cittadini Mobili – Appuntamento alla Maison d’Italie

Mercoledi 5 Ottobre 2016 ore 18.00.

images-3Un primo appuntamento del sistema associativo presente nell’area consolare di Parigi che si propone di costruire un rapporto costante con quella che viene oggi definita “la nuova emigrazione”. Una emigrazione diversa in contesto europeo diverso. Una emigrazione  di “cittadini mobili” che si sentono parte dell’Unione Europea e che ad essa chiedono interventi concreti per favorire il lavoro e la formazione. Maison de l’Italie – Cité Universitaire, 7A Bld. Jourdan, 75014 Parigi.

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Referendum Costituzionale – La CGIL ufficializza la sua posizione.

La CGIL valuta la modifica costituzionale un’occasione persa per introdurre effettivamente i logo_cgilnecessari cambiamenti atti a semplificare, rafforzandole, le istituzioni. Giudica negativamente quanto disposto dalle modifiche approvate e sottoposte a valutazione referendaria. Ferma restando la libertà di posizioni individuali diverse di iscritti e dirigenti, trattandosi di questioni costituzionali, dopo questi mesi di discussione sul merito della riforma, l’Assemblea generale della CGIL invita a votare NO in occasione del prossimo Referendum costituzionale.

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copertinaAntonio D’Andrea – L’Azzardo Costituzionale. Scarica il volumetto

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Pensioni – riprende il confronto

Alimagesla fine il tavolo politico di domani tra governo e sindacati sulle pensioni, quello conclusivo della piccola stagione concertativa dell’epoca Renzi, salta e slitta. Non ci sarà alcun incontro domani a Palazzo Chigi.”Abbiamo concordato con le organizzazioni sindacali di ricalendarizzarlo all’inizio della prossima settimana, probabilmente il 27″, annuncia il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. “Questo ci consente di fare un approfondimento ulteriore”.

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INCA – Osservatorio Europeo Politiche Sociali – Costo del lavoro. In salita nell’Unione europea, in discesa in Italia.

1474034023_zoomdati resi noti da Eurostat, riferiti al secondo trimestre 2016, indicano che il costo del lavoro è aumentato del 1,4% nei 28 paesi UE e del 1,0% nei 19 paesi della zona euro. Soltanto in 3 paesi il costo del lavoro è invece diminuito, e si tratta della Finlandia (-2,0%), dell’Italia e del Lussemburgo (entrambi -1,1%). Ma se per Finlandia e Lussemburgo si può parlare di un calo congiunturale, lo stesso non può dirsi dell’Italia, l’unico paese Ue dove il costo del lavoro è sceso regolarmente e sistematicamente in tutte le rilevazioni trimestrali, da giugno 2015 ad oggi.

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